Un Albergo di ghiaccio nella fortezza di Dracula

In Romania, a 2034 metri di altezza, nell’affascinante massiccio Făgăraș, chiamato anche le Alpi della Transilvania, c’è un luogo da brivido...nel vero senso della parola, e non metaforicamente, viste le condizioni climatiche particolarmente rigide. Sono sicura che la parola brivido accostata alla Transilvania fa pensare, inevitabilmente, al tenebroso conte-vampiro che, peraltro, ha edificato da queste parti la sua Fortezza Poenari, l’unica residenza reale che possiamo davvero chiamare il Castello di Dracula.

ice oh hotelNon è un caso che è stato scelto proprio questo posto per costruire il primo Albergo di Ghiaccio dell’Europa dell’Est, ispirato a quelli dei Paesi Scandinavi, Canada o Giappone. Il panorama, dominato dalle cime più alte e spettacolari della Romania,  è imponente e magnifico. Il posto è talmente isolato e selvaggio che d’inverno è raggiungibile solo attraverso una funivia. D’estate, invece, è aperta “la strada tra le nuvole”,  la più bella del mondo, come l’hanno definita i realizzatori del famoso programma televisivo della BBC, Top Gear. Si tratta di Transfagarasan, una delle attrazioni turistiche più conosciute al mondo per gli amanti dei viaggi su 2 e 4 gomme, diventata spesso set cinematografico per gli attori di Hollywood.

Il portale inglese Business Insider ha incluso l’Albergo di Ghiaccio rumeno tra le 100 destinazioni che vale la pena visitare nel 2016 e il magazine italiano GreenMe,  l’ha scelto tra i 10 alberghi di ghiaccio più suggestivi del mondo.  “Ammirare questo Ice Hotel sullo sfondo del lago ghiacciato (ndr. Lago Bâlea, il più grande lago glaciale della Romania) è considerato un vero e proprio privilegio per i viaggiatori che visitano la Romania in inverno!”.

lavoriA partire dal 2006, l’albergo viene ricostruito ogni inverno con materiali provenienti dalla natura, ossia immensi blocchi di ghiaccio tagliati con tecniche speciali e portati dal Lago Bâlea. Gli artigiani del posto aspettano che le acque congelino per poter estrarre la materia prima necessaria. E’ un arduo lavoro,  date le condizioni atmosferiche, con nevicate abbondanti, e temperature molto rigide, che possono arrivare a 25 gradi sotto zero, ma i 30 operai riescono ad ultimare sempre i lavori prima di Natale, quando si apre la stagione, con i primi turisti “temerari”. Per poter pernottare, all’arrivo, gli ospiti devono firmare una dichiarazione, sotto la propria responsabilità,  per dimostrare di essere consapevoli delle condizioni climatiche in cui alloggeranno, ma poi potranno godere di un sonno tranquillo nei letti coperti con panelli di legno,  pellicce di pecora e soffici sacchi a pelo, potranno riscaldarsi al bar, seduti ai tavoli di ghiaccio, davanti a un bicchiere di vino bollente, con la cannella, o di țuică, la famosa grappa rumena di prugne, 70 gradi di alcol puro! E’ garantito che, una volta assaggiata,  non si sentirà più la temperatura all’interno, tra i -2 e +2 gradi. Alla fine della serata, gli ospiti potranno anche scatenarsi sulle due piste da ballo del ristorante.

albergo ghiaccio 2La struttura dell’hotel e il suo ambiente sono diversi ogni anno. Questa stagione,  il tema è l’Europa e le 14 stanze hanno nomi che richiamano alcuni dei paesi europei: il Salone viennese,  la Dutch Room olandese, lo Studio Helsinki,  English Home, High Lisbon, Bella Italia, la Casa ungherese, Spanish Kingdom, Deutsche Haus, Irish Room, Frozen Sweden, Luxemburg e Greek Studio. La stanza rumena, chiamata Odaia de Sus, è decorata con una copia in ghiaccio della Colonna infinita del grande scultore rumeno Constantin Brâncuși.

piste sciNei pressi dell’albergo, viene allestito un parco per gli sport invernali,  aperto 24 ore su 24, dotato con un sistema di illuminazione notturna, in cui si può pattinare, andare con la slitta, col bob o fare snowboarding. Quello che rende questo albergo unico è la sua chiesa di ghiaccio, la più grande d’Europa, dopo quella simile costruita in Svezia. Inizialmente, la Chiesa Ortodossa rumena ha criticato l’edificio, motivando che non si possono accettare “chiese che si sciolgono in pochi mesi“, interno chiesama nel gennaio del 2015, a 20 gradi sotto zero, l’inedito luogo di culto è stato consacrato, durante una cerimonia ecumenica, dai rappresentanti delle Chiese ortodossa, cattolica e luterana.

Sono in tanti quelli che hanno pensato di rendere davvero indimenticabile il giorno del matrimonio e hanno scelto di sposarsi qui, davanti all’altare di ghiaccio e alla rappresentazione dell’Ultima cena, realizzata con rilievi intarsiati alle pareti. Qualcuno più folle, come il sindaco della città di Avrig (l’ideatore dell’Albergo di Ghiaccio), ha battezzato qui il figlio. Non oso immaginare il momento in cui, secondo il rito ortodosso, il bambino nudo viene immerso interamente nell’acqua benedetta e…ghiacciata!matrimonio

La chiesa è una replica di un identico luogo di culto sassone che si trova nel paesino Mălâncrav (provincia di Sibiu), dove il principe Carlo d’Inghilterra possiede una tenuta. Ha un piccolo altare, panchine e icone, di ghiaccio,  in bassorilievo. L’unica accortezza è di non accendere più di due candele alla volta per evitare che si sciolga. L’inevitabile accade comunque ogni anno, verso aprile, quando sia l’albergo che la chiesa scompaiono lentamente, sotto i raggi del sole.

chiesa ghiaccio