Mirela Baciu

 

“Una terra promessa dove crescere”… le nostre abilitazioni

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Fino a pochi anni fa, pensare di scrivere un articolo come questo sarebbe stata pura fantascienza… Sono dei veri viaggi della speranza verso una terra promessa, per molti ignota. Giovani e meno giovani lasciano a casa figli, mariti, mogli e nonni, salgono su un aereo, con destinazioni  impronunciabili, luoghi sconosciuti,  dove si parla una lingua apparentemente simile alla loro, senza essere però in grado di comprenderla. Una volta arrivati,  si guardano intorno con curiosità, a volte indifferenza, con timore o anche diffidenza. Alcuni di loro sono colpiti dalla serietà della gente,Leggi / Mai mult


Natale in Romania: Ignat, il rito pagano e il maiale divino

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Se penso a me bambina e al Natale in Transilvania, mi assale una tempesta di ricordi indomabili.  Sono quelle sensazioni forti e contrastanti che, quando vivi lontana dalla tua terra, impari a tenere a bada perché sai che hanno la forza di farti sentire fragile e vulnerabile, in un modo spesso devastante. Natale è il profumo inebriante di resina e bosco che avvolgeva il tepore della casa, quando portavamo l’abete appena tagliato. La mattina della vigilia andavo con mio nonno nel bosco,  su una slitta tirata dai cavalli, che faticavano a farsiLeggi / Mai mult


Sibiu, la città dove i tetti hanno occhi e i ponti orecchie

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Pensate ad una fuga romantica in un posto innevato dove l’atmosfera è fiabesca e i gradi sotto zero risvegliano in voi il gusto dell’avventura; no, non volete scegliere uno di quei luoghi inflazionati dai “romantici seriali”, con strade troppo consumate da passi innamorati. Diciamo che avete voglia di scoprire un posto romantico e, allo stesso tempo, misterioso, dove i tetti a falde hanno occhi che ti sorridono dagli abbaini e sonnecchiano dalle soffitte, i ponti hanno orecchie e traballano al sentire di una bugia (soprattutto d’amore)… non sto delirando, seguitemi! Ok,Leggi / Mai mult


Întreabă-mă de ce nu votez

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M-a sunat sora mea,  dis-de-dimineață,  și avea chef de făcut politică, în ajunul alegerilor din țară. Eu nu prea aveam, recunosc, prinsă cu agitația din Italia, care s-a trezit,  iar,  fără guvern, cufundată într-o criză politică gravă,  într-un moment extrem de delicat pentru Europa. Am încercat eu să-i explic că,  aici,  există riscul alegerilor anticipate, al victoriei extremiștilor, care vor să scoată Italia din Uniunea Europeană și să-i scoată din țară, cu picioare în fund,  pe toți emigranții. A rămas surprinsă și dezamăgită atunci când i-am spus că nu votez.Leggi / Mai mult


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