Mircea Eliade

 
 

Emil Cioran e i videogames

metal phantom pain

Mi piace immaginare che Emil Cioran,  il grande filosofo rumeno scettico e nichilista, il cavaliere del malumore cosmico, avrebbe chiamato il suo amico di tutta una vita, Mircea Eliade, alle prese con la sua monumentale Storia delle Religioni, o l’altro grande amico, il drammaturgo Eugen Ionescu, impegnato nel suo Teatro dell’assurdo, per farsi due risate ciniche e per parlare di… videogiochi!  Questo dopo aver saputo che l’ultimo lanciato sul mercato si apriva con uno dei suoi più conosciuti aforismi: Noi non abitiamo una nazione ma una lingua. Non bisogna commettere errori: la nostraLeggi / Mai mult


Quante ne hanno fatte i rumeni!

podul saligny

Nel 1903, un giovane inventore presentò all’Accademia delle scienze francese il progetto di un veicolo più pesante dell’aria, che,  secondo lui, avrebbe volato. Non fu compreso e il suo progetto fu respinto, con la seguente motivazione:  Il problema del volo con una macchina che pesi più dell’aria non può essere risolto e si tratta soltanto di un sogno. Il sognatore era un inventore rumeno, Traian Vuia, che,nonostante tutti i rifiuti, non si arrese,  e, qualche mese dopo, ottenne comunque il brevetto, in Francia e in Gran Bretagna. L’aereo, chiamato “Vuia I”,Leggi / Mai mult


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